Essere, o non essere: L’importanza (per le caldaie) di essere onnivore...

Siamo in momenti di crisi energetica, parlo di energia termica; il quadro mondiale è tutt'altro che roseo, l’energia è cara, molto cara, e carente, la carenza si fa sentire soprattutto nei mesi invernali, quando abbiamo bisogno di caldo e la ricerca del combustibile diventa spasmodica.

Io collaboro, con 11 ditte o industrie costruttrici di camini, caldaie, stufe, visito spesso i loro stabilimenti, siamo in contatto giornaliero, ci scambiamo consigli, opinioni, e quando mi guardo in giro, mentalmente mi rendo conto che 2+2 fa sempre 4, e io invece faccio 2- 4- 6- sei è la produzione dei suddetti marchingegni, due è invece la produzione del pellets, non è per il fatto che manchi la materia prima, mancano le strutture produttive,ne dato che queste cose non nascono con un colpo di bacchetta magica per pianificare il tutto occorreranno ancora un po’ di anni, e allora mi sono detto, perchè, non rivolgere l’attenzione su “macchine” che si alimentano con materiali gia disponibili in natura, o lavorati , o semielaborati? E da tutto questo ragionamento sono nate le ONNIVORE caldaie, caminetti, stufe a “multialimentazione” non è stato facile, ma con alle spalle oltre 30 anni di esperienza, prove, e riprove, insuccessi, delusioni e scoramenti, alla fine sono riuscito nel mio intento. Le uniche onnivore, originali, presenti attualmente in Europa, sono nate da una intuizione astigiana, macchine, che hanno raggiunto una quasi, perfezione,”tutto è perfettibile” e penso che sarò soggetto a tante copiature, ma io ho dalla mia, la forza di molta esperienza, e questa non si può copiare, ma si acquisisce in tanti anni di prove e collaudi.

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